Ma noi, che cosa siamo? - La nuova umanità

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Ma noi, che cosa siamo?

Ben Boux
 


Ma noi, che cosa siamo?

Ben Boux.
  
Che cosa siamo noi? Di certo questa domanda se la sono posta in tanti, forse tutti, e molti hanno trovato delle risposte che li hanno rassicurati. I principali fornitori di risposte sono le religioni, tutte danno una spiegazione della nostra presenza sulla Terra, spesso facendo tuttavia riferimento a quando non saremo più in questo mondo. Ottimo metodo per non farsi coinvolgere nel tentativo di spiegare quello che non sanno, rimandando tale conoscenza al futuro, al momento del passaggio ad un "aldilà", che è diverso per ogni credo.

Molti trovano insoddisfacente questo tipo di risposte, molti anche negano che esista davvero questo "aldilà" di cui parlano le religioni, tuttavia il mistero rimane, chi ci può dire veramente chi siamo? Ce lo può dire solo chi ha determinato la nostra presenza sulla Terra, mi sembra ovvio, e nonostante tutti gli sforzi che fanno gli evoluzionisti, una qualche origine il mondo, per non dire l'Universo o il Creato, deve pure averla avuta. Anche la teoria, non vera, del "Big Bang" non risolve, se pure il Creato ha avuto origine in quel momento, nel momento prima c'era già in potenza, in attesa dello sparo di partenza, quindi c'era qualcosa al di sopra, "aldilà" che l'ha originato.

La domanda cruciale trova quindi la risposta solo se ci viene data da qualcosa o qualcuno che ce lo comunica dal "aldilà", ma deve essere una comunicazione autentica, non una immaginata sotto la pretesa ispirazione, per esempio, deve essere dimostrabile. Di questo parlerò più avanti, presentando vari livelli e gerarchie di "aldilà" con le doverose prove di veridicità.

Vediamo ora di dare una risposta a quella domanda usando i livelli di conoscenza che si sono raggiunti oggi.

La risposta è: Noi siamo un software, o programma, che "gira" in un hardware, o struttura di computazione, biologico appositamente sviluppato per lo scopo.

Né più né meno. O meglio l'essere umano è strutturato in questo modo, tuttavia non è un semplice computer paragonabile ai moderni elaboratori, sempre più efficienti, ha in sé delle caratteristiche che lo rendono superiore, anche un solo uomo in rapporto alla somma dei miliardi di computer attualmente esistenti. Perché l'uomo ha una diretta connessione a quel "aldilà" che per ora le macchine non hanno e mediante questo l'uomo ha la possibilità di funzionare non solo come un elaboratore che opera secondo gli schemi, o algoritmi, precostituiti, ma può accedere a dati che rompono le schematizzazioni, per dare un esempio importante, può sviluppare l'arte, come vedremo più avanti.

Quando ci vediamo allo specchio, l'immagine che è là non siamo noi, il vero noi, vediamo il veicolo che ci sostiene, che ci permette di interagire in questa realtà con l'ambiente circostante. Lui/lei che vediamo deve essere al nostro servizio e non noi al suo. Nel senso che dobbiamo avere cura del nostro corpo, dobbiamo assicurarci la sua salute perché, ovviamente, è anche la nostra salute, ma siamo noi, il nostro vero noi ad avere il controllo, non il corpo fisico, non i suoi istinti, non i suoi bisogni, spesso indotti dalla mancanza, appunto della nostra sovranità su quello stesso corpo.

Se, mentre stiamo osservandoci, muoviamo la testa da una parta all'altra, stiamo inviando un comando al nostro corpo fisico, lui, di per sé, non farebbe nulla, starebbe lì attonito ad osservare un qualcosa che non riconosce, o che scambia per un suo simile, come fanno gli animali. Se il nostro vero noi cessa il suo controllo, il nostro corpo inizierà ad agire seguendo i suoi bisogni primari, quello che chiamiamo istinto, cioè la nutrizione e la continuità della specie. Nulla d'altro.

Ma dobbiamo lasciarci così condizionare da questi istinti primordiali? Eppure è così che succede. In alcuni casi l'istinto di continuità della specie, nel senso di sopravvivenza, è utile, ci trae d'impiccio nel pericolo, ma anche questo naturale aspetto della nostra struttura va educato, va reso dipendente dal vero noi, ciò che siamo veramente. Noi dobbiamo amare noi stessi, dobbiamo amare il nostro corpo perché se il nostro corpo agisce con equilibrio, con corrispondenza di "interessi" con il nostro vero noi, allora la simbiosi è al massimo dell'efficienza, come dicevano gli antichi: "Mens sana in corpore sano ("una mente sana in un corpo sano", da Giovenale), sotto tutti punti di vista.

Le canalizzazioni da Entità Superiori.

Ora, per proseguire nell'indagine su cosa sia il nostro vero essere, occorre accettare gli insegnamenti che ci sono arrivati in questo ultimo mezzo secolo dalle Entità superiori, senza i quali non potremmo andare oltre, ci troveremmo di fronte al millenario ostacolo che ci impedisce di vedere o almeno sbirciare, quello che c'è e accade nel "aldilà", perché soltanto in questo modo potremmo conoscere la vera essenza del vero noi stessi.

In questi ultimi anni sono apparsi molti canalizzatori, così detti, persone che sono in grado di ricevere tali messaggi, in varie forme, o una serie di impressioni mentali, o una serie di parole sotto dettatura o anche lasciando che l'Entità usi il corpo della persona per scrivere o comunicare con parole il messaggio stesso. Le persone sono in maggioranza donne, forse perché sono più sensibili, e le Entità sono molte decine, a tutti i livelli di altezza, per così dire, spirituale. I messaggi sono almeno diecimila, forse anche il doppio, ci sono anche molto più che duecento libri e diari, e la lingua usata è in prevalenza l'inglese. I canalizzatori appartengono a tutte le razze e vivono in tutte le parti del mondo, ma la grande maggioranza è negli Usa.

E' difficile pensare che tutto questo materiale sia frutto di visionari o che sia una incredibilmente enorme macchinazione, sia perché non si vede proprio quale fosse lo scopo se non quello dichiarato di contribuire a diffondere le verità ed aiutare il raggiungimento della consapevolezza dell'umanità. Tuttavia per  ulteriore dimostrazione, una Entità di nome Gyeorgos Ceres Hatonn ha fornito in uno dei Phoenix Journals, i Diari della Fenice, delle dimostrazioni che ci permettono di valutare dati che nessun essere umano sarebbe in grado di avere, e che quindi tutto il materiale presentato non può che essere di provenienza super umana. Il PJ in questione è il N.30 dove nei primi capitoli viene fatto un semplice controllo aritmetico su rapporti che intercorrono tra vari luoghi sulla Terra che sono stati testimoni di avvenimenti o di contatti extraterrestri, compreso il Vaticano in Roma..

Questi PJ sono stati dettati attraverso un radiotelefono, consegnato all'editore, e sono stati dopo poco tempo sequestrati e messi all'indice dal governo ombra americano, la così detta Elite, o i Dark, denunciando chi li pubblicava, o li possedeva, di tradimento, in particolare alcuni numeri, molto pericolosi per loro, come la serie dal 30 al 37. In questo gruppo vengono descritti tra l'altro i segreti della Creazione e la vera struttura dell'atomo e dell'energia, se gli scienziati, notoriamente profondamente legati alle proprie convinzioni, avessero seguito tali indicazioni saremmo da molto tempo liberi dalla schiavitù dell'obbligo di acquistare il petrolio in mano alla Elite, appunto.

Questi diari sono stati scritti da vari autori, oltre al già citato G,C.Hatonn abbiamo Esu alias Sananda, Violinio Germain alias St.Germain, Korton, Soltec ed altri. Sono stati pubblicati nei dintorni degli anni 90 e descrivono i fatti segreti della politica mondiale, tutte le nefandezze perpetrate da questi criminali che solo oggi stiamo cominciando a vedere pubblicamente, ma non solo, i rapporti con gli extraterrestri, le informazioni scientifiche, le verità spirituali, il rapporto con molti aspetti di quel "aldilà" di cui ci stiamo interessando qui, e moltissimo altro. Sono una vera miniera di informazioni, e sono tuttora disponibili in questi siti:

http://fourwinds10.com/siterun_data/phoenix_journals/
http://www.phoenixsourcedistributors.com/default.html

La diffusione è mondiale e sono state fatte almeno 10 milioni di copie, quindi il loro contenuto si è diffuso nel mondo ed ha certamente contribuito in modo determinante allo scoperchiamento delle realtà nascoste che oggi stanno cominciando ad affiorare. Ecco la ragione dell'avversione della Elite alla diffusione di tali documenti. E nello stesso tempo questa avversione è anche la dimostrazione della veridicità dei contenuti.

Un'altra tecnica utilizzata per dimostrare la veridicità dell'origine del messaggio, questa volta da Christ Michael alias Aton e molti altri nomi, è stata di suddividere dei messaggi in più parti ed inviare le parti a canalizzatori diversi, nel medesimo momento, in vari posti del mondo distanti tra loro ed in varie lingue. Sicuramente non ci sono sulla Terra abilità di questo tipo, nemmeno tra i più preparati veri esecutori di arti "magiche" o "esoteriche".

Da Wikipedia:

L'oracolo (dal latino oraculum è un essere o un ente considerato fonte di saggi consigli o di profezie, un'autorità infallibile, solitamente di natura spirituale. Lo stesso termine può riferirsi anche a una predizione del futuro dispensata dagli dei attraverso oggetti o forme di vita, ma anche grazie a delle sacerdotesse che, cadute in estasi, assumevano il dio nel proprio corpo. Il volere degli dei era dispensato in vario modo: con segni sulle viscere delle vittime sacrificali, con i movimenti della statua del dio durante la processione, con i movimenti degli oggetti gettati in una fonte, attraverso lo stormire delle fronde di un albero sacro, oppure attraverso la bocca di un essere umano, come nel caso di Delfi, in Grecia. Nell'antichità molti luoghi guadagnarono la reputazione di dispensare oracoli: divennero noti anch'essi come "oracoli", così come le profezie stesse.

Anche nell'antichità avvenivano canalizzazioni, ma in forma molto meno estesa e spesso espresse in modo criptico, per non interferire con il "libero arbitrio". Anche oggi esiste questo limite, infatti i messaggi che arrivano sono preparati in modo da stimolare nel fruitore una ricerca, anche minima, della Verità, questo con vari artifici, come omettere qualche informazione, o essere molto generali o dare informazioni utili ad eliminare qualche reale minaccia contro il genere umano.

A volte alcune Entità sono presentate con appellativi come angelo arcangelo e altro. Sono termini che le religioni usano con grande sussiego indicando degli esseri con virtù e poteri quasi magici. In realtà si tratta di esseri che vivono in mondi di universi in altre realtà, non dissimili da noi e, come loro non mancano mai di ricordarci, sono nostri fratelli, e non hanno ali di sorta.

Nel seguito farò riferimento ad informazioni ricevute per le vie descritte, citando dove possibile le fonti, quando si tratta di dati specifici, per le informazioni di tipo generale: queste sono spesso contenute in vari messaggi trasmessi anche in tempi diversi e spesso sovrapposte ad altre.

Gli esseri viventi.

Gli organismi viventi nascono da una cellula, ovvero dalla più piccola forma di vita organizzata. Con l'unione tra la grande cellula femminile e la piccola cellula maschile inizia la crescita, mediante le continue duplicazioni della cellula iniziale, che man mano si differenziano per dare origine alle varie parti dell'organismo finale. Gli scienziati hanno scoperto che all'interno del nucleo delle cellule c'è una molecola strutturata geometricamente come due eliche incrociate, il DNA. Qui stiamo semplificando molto, ma non occorre andare oltre.

Si ritiene che il Dna trasporti i caratteri distintivi dell'individuo finale, ma esiste una grande parte della molecola di cui si ignora l'uso e viene detto che si tratta di spazzatura, con grande arroganza, mi pare. In realtà quella parte della molecola sfugge alle analisi perché si estende al di fuori di questo reame di esistenza, ed è il tramite verso quella struttura che nel altrove coordina e regola le differenziazioni delle cellule per costruire l'organismo. Non bastano di certo quei pochi particolari, pochi relativamente, a disegnare la mappa dell'intero organismo, non basterebbero gli atomi a contenere tutte le informazioni necessarie. O forse si tratta di un bagaglio di bit quantistici che, a quanto sembra, si possono memorizzare in quantità enorme attorno agli atomi? Forse, ma il discorso non cambia. Chi volesse approfondire le conoscenze "esoteriche " sul Dna le può trovare nei messaggi di Kryon, da varie fonti.

Avviene in ogni caso che l'organismo finale si sviluppa da una unica cellula e che da qualche parte è stata mappata la sequenza delle duplicazioni delle cellule.

I fatti evidenziano che la mappatura delle singole cellule non si limita a delineare la loro organizzazione, ma determina anche una serie di informazioni che non si possono definire altro che un programma, un software. Intendo il modo di funzionamento dell'organismo, l'architettura delle reti che sovraintendono alla decodifica dei sensi. Stiamo sempre parlando degli animali. Loro sanno già come muoversi, cosa mangiare, come rispondere agli stimoli a cui le loro specie sono sensibili. Hanno già innato l'istinto.

Sì, una parte del funzionamento del loro cervello è codificato attraverso le reti neurali che vengo a delinearsi nel cervello, ma un'altra parte, quello che chiamiamo intelligenza animale, non corrisponde a dei circuiti neurali, perché non è misurabile, e possiede la duttilità di accettare, sebbene in piccola parte, una programmazione dovuta all'esperienza. Una specie di pensiero primordiale che, proprio per il fatto di poter cambiare il comportamento dell'organismo finale molto rapidamente, non può generare ogni volta una nuova configurazione neurale fisica, ma soltanto un diverso percorso dei flussi di informazioni, esattamente come avviene nei nostri calcolatori elettronici. In pratica si tratta di memoria. Il cervello ed anche il cuore, per una certa parte, dispongono di cellule che hanno lo scopo di ricordare le informazioni, sia a breve termine, che a lungo termine. Gli animali, è noto, ricordano, si sa di storie di cani che riconoscono i loro padroni a distanza di anni, o che una volta annusato un particolare posso ricordarsi del tipico suo odore sino a trovarne l'origine, tanto per citare qualche esempio.

Per loro stessa natura le memorie sono alterabili e, sopra tutto, all'atto della loro formazione sono vuote, non contengono dati. E questo è di fondamentale importanza.

L'uomo dal punto di vista del fisico è pari agli animali, il suo sviluppo avviene nel medesimo modo, ma dell'uomo possiamo vedere molto più facilmente l'evoluzione. L'organismo cresce nel corso degli anni, i primi mesi protetto nel grembo della madre, nei successivi stadi di circa sette anni raggiunge il completo sviluppo che si ritiene sia verso i 35 anni. Si nota molto bene che lo sviluppo cognitivo del bambino avviene di pari passo con lo sviluppo del corpo, e la facile deduzione è perché il cervello si sviluppa gradualmente ed il soggetto diventa più intelligente e capace di formulare pensieri ed avere attività intellettuali. Vi sono vari stadi anche nello sviluppo delle facoltà cognitive, e di certo sono associabili alla formazione del cervello.

Ma come può il cervello sviluppare, cioè crescere le facoltà cognitive? Cosa organizza le cellule del cervello per generare le zone preposte alle varie attività, come si può pensare che questo sia una automatica evoluzione dell'organismo? Questo è uno dei più grandi misteri della scienza biologica. Non è sufficiente l'esperienza, che durante la crescita porta l'individuo ad interagire con il mondo, con la realtà che ha nell'intorno. Questa serie di informazioni sono tutt'al più dati che andranno in memoria, che verranno analizzati e che verranno utilizzati in seguito. In quella memoria che all'inizio è vuota, e che anch'essa si espande durante la crescita, ma che nasce vuota, e non potrebbe essere altrimenti, quali dati la riempirebbero?

Il Dna non contiene soltanto i dati tipici dell'organismo, si è scoperto che determinate parti rappresentato le caratteristiche di vari particolari, vuoi il colore degli occhi, la forma del viso, la struttura ossea, ecc. Particolari che derivano dalle tipologie della razza in oggetto e dalla mescolanza tra i geni maschili e femminili nel concepimento iniziale. Ma si tratta di "macro", non certo della minuta descrizione di come sono articolate ed organizzate tutte le cellule che costituiscono quei determinati organi. Basta pensare a cosa sono gli occhi o l'apparato uditivo, o gli altri organi, dispositivi che con tutta la tecnologia che abbiamo oggi non riusciamo a nemmeno avvicinare la loro complessità.

Il Dna, come abbiamo visto prima, è il tramite con la "biblioteca" della vita, il collegamento con il modello attraverso cui è costruito l'individuo, la matrice della sua specie, in ultima analisi, il programma, o software, che ne regola lo sviluppo. Le Entità ci hanno informati che esiste nel altrove un posto dove sono depositati i "modelli", i "prototipi" di ogni singola specie e da lì provengono le direttive per la duplicazione degli individui. Anche per l'essere umano, ma questo ha una differenza, ha un sistema di connessioni multiplo, perché è stata attivata in questa specie animale la procedura per l'evoluzione verso un essere senziente.

E da chi? Da Coloro che hanno l'incarico di coadiuvare la Fonte del Creato nella organizzazione del Creato nei suoi vari aspetti. Costoro possono di volta in volta essere di vari livelli di elevazione spirituale a seconda del loro compito e di certo risiedono in quei reami di realtà diversa dalla nostra, da quella in cui siamo immersi e di cui facciamo parte, qui, come esseri umani.

Il sé.

Da Wikipedia:

Il Sé, dal punto di vista introspettivo, è considerato il nucleo della personalità, indicato col pronome di terza persona singolare per distinguerlo dall'ego, cioè dalla sua immagine riflessa nella quale la coscienza normalmente si identifica. Pur assumendo diversi significati in ambito psicologico, educativo, sociologico, filosofico e teologico, rappresenta generalmente il principio superiore dell'individuo, di cui secondo un'interpretazione esoterica porterebbe iscritto il destino e le linee guida della sua condotta esistenziale.

Il sé in altri ambiti del sapere

La coscienza di sé è anche la caratteristica primaria che differenzia l'intelletto degli uomini dalla mente degli animali, i quali non possiederebbero il pensiero, ma solo la sensazione di esistere...

In Occidente la coscienza di sé è stata spesso il fondamento della riflessione di numerosi filosofi, i quali hanno espresso l'importanza di approdare a se stessi prima di iniziare l'indagine delle verità assolute: l'autocoscienza cioè come presupposto della conoscenza, sintetizzato dal motto delfico conosci te stesso, il quale «ha assunto una posizione di esortazione morale di carattere strettamente filosofico soprattutto con Socrate ...

Il grande scrittore, mancato nel 1982, Philip Kindred Dick, che in vita era esclusivamente noto nell'ambito della fantascienza, ma crebbe notevolmente in fama e considerazione presso la critica ed il grande pubblico dopo la sua morte, in patria come in Europa (in Francia e in Italia negli anni ottanta divenne un vero e proprio scrittore di culto, anche in seguito al successo del film Blade Runner del 1982, liberamente ispirato ad un suo romanzo), ha tra l'altro scritto una interessante novella "The Impostor", L'Impostore.

Impostore è un racconto ambientato in un futuro alternativo in cui la Terra è in guerra con una specie aliena. Il protagonista è Spencer Olham, uno dei migliori scienziati terrestri intento a sviluppare armi contro gli invasori. Il racconto descrive gli ultimi giorni di Olham che viene braccato dalla polizia, dato che questa ritiene che il vero Spencer Olham sia stato sostituito da un androide alieno progettato per uccidere la Terra tramite una bomba impiantata nel suo corpo. Olham durante tutto il racconto scappa dalla polizia e cerca in tutti i modi di trovare un modo per poter provare la sua identità e quindi evitare l'eliminazione da parte della polizia. La storia si conclude quando Olham cercando di trovare la nave aliena, precipitata sulla Terra, per dimostrare a tutti di essere un vero essere umano, trova invece i resti del vero Olham. Al rendersi contro di essere davvero un androide, esplode distruggendo il pianeta Terra.

Questo racconto sottolinea molto bene la natura ad un tempo misteriosa ed ineffabile del sé. A quel tempo l'autore non conosceva ancora le implicazioni offerte dal progresso della scienza informatica, questa era solo alle origini e non poteva ancora offrire nessun aiuto all'esplorazione dei comportamenti "virtuali". Ma P.K.Dick aveva intuito che il sé non era una funzione del cervello, dell'uomo, così assoluta, poteva essere un qualcosa di ingannevole che, ruotando il punto di vista dell'osservazione e della sua analisi, poteva rivelarsi inconsistente ed irreale. Il protagonista del racconto era convinto di essere il vero Olham, ma come poteva non esserlo? Aveva tutti i ricordi del vero Olham e quindi credeva di essere colui. Ed il vero Olham dove era andato? Dove era il suo sé? A questo l'autore non risponde, si limita a proporre il problema.

Noi qui ora cerchiamo di chiarire meglio.

Un episodio personale. Ero andato, con un viaggio di lavoro, a Toronto, e la persona che dovevo incontrare, un amico, mi aveva imprestato un cd musicale. A quel tempo c'erano soltanto lettori di cd portatili. Alla sera, in albergo, dopo coricato, avevo iniziato ad ascoltare la musica con il lettore di cd appoggiato sul cuscino di fianco. Ad un certo punto mi sveglio che era già mattina inoltrata, e noto che il lettore di cd non c'è più. Mi alzo e vedo che sul tavolo c'erano i resti della colazione, arrivata e consumata, che non avevo ordinato la sera prima. Mi guardo attorno e vedo che la mia valigia era stata disfatta e gli abiti messi in ordine, ma la porta della camera era chiusa con il chiavistello di sicurezza. Panico. Mi informo su chi avesse ordinato la colazione: sono stato io e mi si dice che ho aperto la porta della camera per accogliere il cameriere che l'ha consegnata. Sonnambulismo. Io avevo fatto le cose come al solito, ma il mio sé continuava a dormire e, dopo colazione, ero ritornato a letto, per mantenere il tradizionale ritmo circadiano.

Segue...







 
 
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