Siraya Parla della Storia Spirituale dell’Uomo - La nuova umanità

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Siraya Parla della Storia Spirituale dell’Uomo

Padre/Madre e Entità Superiori
 

Siraya Parla della Storia Spirituale dell’Uomo

8 Febbraio 2014 – tramite Jess Anthony – sito: http://voiceofesu.com – versione Italiana

Siraya, hai dei commenti? E’ bene avere una visione più ampia. Voglio fare un passo indietro e vedere gli eventi con più contesto.
Jess, Io parlo con autorità e comprensione.
Molta enfasi viene posta sulle ramificazione di un singolo evento segnalato.
Questa non è un’azione insignificante. I fratelli che si sono riconciliati
diressero lo sviluppo del vostro pianeta. Loro e la loro famiglia crearono la
natura fisica della vostra residenza e, infatti, crearono la natura fisica che
state utilizzando per identificarvi e distinguervi. La loro storia e le loro
scelte influenzarono le vostre opzioni e la vostra incarnazione.
Questo è stato probabilmente l’agente più influente con cui l’uomo ha avuto a
che fare nel modellare la sua vita sulla Terra, e fu un’influenza (ndt:
interazione, ascendenza) causata per caso. Dovete rendervi conto che un
universo – anche uno piccolo – è vasto. Il Micael che crea la forma e lo scopo
di un universo è rappresentato dalla struttura della sua creazione, ma deve
lasciare che essa scelga la sua direzione verso quello scopo. Egli determina i
progetti che la creazione manifesta e avvia la sequenza di cause ed effetti che
danno alla sua creazione la forma propria, basata sulle sue idee e sui suoi
parametri. L’universo definisce il modo [in cui] incorpora le idee del Micael.
Il Micael è attento, ma distaccato dall’effettivo scegliere. Una volta che una
scelta è fatta, essa deve essere risolta (ndt: arrivare a compimento). Il
processo può essere interrotto, ma il senso di incompletezza/imperfezione
permane.
Voi avete qualche storia di questa interruzione che è diventata la vostra
fisicità. Per lo più le storie raccontate sono solo parzialmente accurate. Le
motivazioni per l’interruzione dello sviluppo della vostra vita erano
complesse, ma fondamentalmente egoiste e sconsiderate. Le guerre galattiche che
precedettero questa interazione furono immensamente distruttive – così tanto
che esse causarono un cambio di paradigma nelle intenzioni di questo universo.
La rottura ha richiesto nuove soluzioni per consentire la guarigione e la
ricrescita in entrambe le dimensioni, quella spirituale e quella fisica.
Molti dei gruppi coinvolti nella lotta erano concentrati sulla loro propria
sopravvivenza. Essi non avevano la consapevolezza di una visione più ampia di
intenzione e cooperazione. Ciò nonostante essi erano agenti nell’elaborare la
nuova struttura che si presentò al Creatore (ndt: che il Creatore si trovò
davanti). Essi presero delle decisioni e le loro scelte si manifestarono in
azioni che misero in moto sequenze di eventi che non erano stati pianificati.
Questo [nuovo stato di cose] divenne un altro modello di apprendimento ed
esperienza, anche se inizialmente non era stato previsto in quel modo. Queste
scelte, dopo tutto, erano solo alcune dell’infinita serie di opzioni per una
concreta espressione della realtà del Creatore.
Molti furono i gruppi ad interagire con lo sviluppo della vostra civilizzazione
e ciascuno di essi ha lasciato aspetti della propria natura nella
personificazione fisica che avete sviluppato. Gli Anunnaki furono solo una di
tali famiglie/gruppi, ma il loro impatto ha avuto un effetto più profondo sul
vostro senso di identità culturale. Loro si sono imbattuti nel vostro pianeta,
in un certo senso, e si sono accorti del suo potenziale per soddisfare le loro
proprie esigenze. Il loro obiettivo non era nell’intenzione di Cristo Micael
Aton, ma una volta che hanno iniziato la loro missione, le decisioni che
presero per controllare e modificare la Terra furono inarrestabili. Il
paradigma della Terra era stato spostato. La loro tecnologia era talmente al di
là di ciò che gli abitanti della Terra avevano sviluppato, che divennero degli
dèi e le persone li adoravano.
Le prospettive degli Anunnaki e gli esempi dei loro comportamenti e
interrelazioni, distorsero il progettato sviluppo della natura spirituale e
fisica dell’uomo. Lo sviluppo spirituale è un processo lento e la crescita in
corso sotto l’osservazione del Creatore, fu interrotta prima che potesse
raggiungere maggiore maturazione. L’uomo aveva molto potenziale, ma le sue
immature percezioni furono incanalate in una diversa direzione per servire gli
interessi dei suoi conquistatori. Lo sviluppo dei parametri spirituali
dell’uomo ebbe un ristretto contesto per continuare la crescita che era stata iniziata.
Le sue [dell’uomo] percezioni ed i suoi pensieri furono ri-focalizzati su una
esistenza più utilitaristica che servì gli interessi degli Anunnaki.
Il vostro pianeta ha avuto abitanti per molte migliaia di anni prima
dell’arrivo degli Anunnaki, e alcuni gruppi avevano conseguito più elevati
livelli di sviluppo culturale rispetto ad altri. Quasi nessuna traccia
materiale di quelle culture è sopravvissuta a oggi. Quando arrivarono al vostro
pianeta, gli Anunnaki stavano cercando specifici elementi che mancavano sul
loro pianeta. Gli insediamenti che stabilirono in quella [area] che divenne la
vostra Africa, sfruttarono gli abitanti per i loro propri scopi.
Avete sentito le storie delle attività minerarie degli Anunnaki e dei loro
tentativi di modificare la capacità fisica dei lavoratori. Più significativa fu
l’influenza che i feudatari/proprietari terrieri ebbero sulle percezioni
culturali dell’uomo. La loro presenza e il loro predominio cambiò i paradigmi
intellettuali delle culture da loro controllate. Loro introdussero l’idea di
sottomissione e cieca fedeltà all’uomo. Il loro esempio di controllo distorse i
concetti spirituali dell’uomo. Insegnarono che Dio potrebbe essere volubile.
Dio potrebbe essere vendicativo. Dio potrebbe punire per ragioni egoistiche.
L’uomo copiò gli esempi dei suoi ‘dèi’ e imparò ad essere bellicoso e a pensare
a sé-stesso.
Il rimodellamento spirituale fu il contributo più significativo degli Anunnaki.
I concetti religiosi che si sono sviluppati a seguito della loro influenza,
continuano a modellare il senso che l’uomo ha della sua relazione con gli altri uomini. Le guerre possono essere combattute in nome della religione. Una cultura è migliore di un’altra perché loro detengono il controllo. Non importa quali espressioni i movimenti
culturali hanno in definitiva sviluppato, le loro percezioni spirituali sono state attutite/smussate con l’esempio del controllo degli Anunnaki.
Questa interferenza ha avuto un’influenza globale, plasmando tutto quello che
lo sviluppo dell’uomo ha perseguito. Le priorità politiche vengono stabilite
[secondo] approvazione religiosa. Il predominio economico e la rovina sono
giustificati e desiderati/auspicati. La soddisfazione personale è più
importante della compassione e considerazione degli altri. Tutti i sistemi
religiosi dominanti e le credenze ora in essere, sono stati veramente seminati
da elementi degli Anunnaki per il bisogno di controllo assoluto.
Il Creatore dell’uomo ha continuamente consentito/assegnato la direzione
spirituale tramite insegnanti/maestri incarnati ed esempi che l’uomo ha creato
per esemplificare le idee che erano state ignorate e dimenticate. Alcuni
[insegnanti] furono gli Anunnaki stessi. Altri giunsero da regni spirituali
superiori per tentare di elevare di nuovo l’uomo. La storia spirituale
dell’uomo ha registrato questi aiutanti, ma spesso la loro importanza è stata
riconosciuta solo da pochi. Questi pochi hanno sviluppato loro correnti
spirituali e questo contrastante senso di risvegliata consapevolezza ha spostato
il paradigma spirituale sulla Terra ancora e ancora. Questo sta accadendo
ancora una volta in questo tempo/momento.
Dovete ricordarvi che tutto viene influenzato da tutto il resto. Ciò che l’uomo
è oggi/ora, è il risultato del suo passato. Una volta che l’energia è messa in
movimento essa continua a muoversi, avendo un impatto su ogni cosa che
interseca. Ogni azione ha conseguenze su ogni situazione simile, e ogni
interazione riformula i paradigmi con i quali entra in contatto. Ogni nuova
situazione che ne consegue, richiede nuovi approfondimenti per prendere
ulteriori decisioni.
Ma queste decisioni non accadono puramente a casaccio. Il risultato finale
predeterminato dal Creatore, governa la direzione che il flusso prende. La
spontaneità è condizionata, in primo luogo, dalla motivazione della decisione.
La bellezza della creazione è l’abilità dell’uomo di scegliere come conseguire
il risultato finale, ma egli non determina il risultato finale. Il
discernimento gioca un ruolo, ma opera entro i paradigmi che il Creatore ha
previsto per il suo Universo.
Solamente il Creatore conosce l’intero scopo della sua creazione. L’uomo può
tentare di comprendere le sue intenzioni e allinearsi a questi paradigmi, ma le
sue percezioni sono condizionate, basate sull’ampiezza del suo allineamento con
la sua fonte. Non è compito dell’uomo giudicare che un modo è buono e uno è
cattivo, tranne nel contesto delle proprie percezioni. Come può lui da solo
determinare che una opinione è migliore di un’altra? Nessuno può stabilirlo se
non il Creatore. È responsabilità dell’uomo chiedere che cosa è quella determinazione.






 
 
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