Einstein e la teoria del campo unificato - La nuova umanità

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Einstein e la teoria del campo unificato

Ben Boux
 


      

Einstein e la teoria del campo unificato


Quando ho incontrato i primi resoconti sugli esperimenti tesi a ricavare l'energia libera, la “free energy”, ho avuto una reazione di curiosità e di stupore che mi hanno spinto ad approfondire questo tema. Ho, perciò, fatto ricerche per anni, studiando ogni documento che ho trovato, sia della scienza ufficiale che di quella alternativa. La maggior parte dei ricercatori attribuisce la fonte dell'energia alternativa ad un cosiddetto “punto zero”, viene asserito che il vuoto dello spazio sia in realtà il substrato energetico dell'universo. Questo discorso però, da solo, non permette di arrivare ad alcuna conclusione, occorre molto altro.

Il moto perpetuo è sempre stata una ossessione dei ricercatori sin da quando è nata la scienza moderna, oggi si chiama “free energy”, e non è prerogativa solo di magnetismo, energia dall'atomo o altro di simile. Esiste un motore inerziale applicato ad un orologio in un museo svizzero che gira da più di un secolo ed è interamente meccanico, senza energia elettrica, sfrutta la forza di gravità.

Esaminando il lavoro di Einstein mi sono accorto che in fondo anche lui cercava una spiegazione in quel punto, non ci riuscì nonostante studi durati una vita. Da parte mia ho invece seguito un'altra strada, cambiando i riferimenti di partenza, ed un bel giorno ho avuto davanti a me l'impressione di cosa fosse questo “punto zero”. Ma come potevo io, che non ho né le basi né il retroterra culturale di uno scienziato come Einstein arrivare là dove lui non è arrivato? Ho quindi messo da parte la mia intuizione aspettando di saperne di più. In seguito ho avuto la fortuna di incontrare i libri dei Phoenix Journals e, leggendoli, ho capito che da una parte le mie intuizioni erano corrette per buona misura ed ho potuto così completarne alcuni aspetti, e d'altra parte Einstein non era quel genio si è sempre pensato che fosse.

Non vorrei deludere i “fans” di Einstein, ma i fatti sono fatti. Intanto nessuno avrebbe potuto formulare una teoria del campo unificato partendo dalle basi su cui si poggiava la scienza allora, e purtroppo ancora oggi. Il punto essenziale è che l'atomo non è come lo descrivono, ma molto diverso, con la nuova scienza si può facilmente giungere là, a condensare per tutto il creato una unica fonte energetica. E il fondamento su cui si basa la teoria della relatività, come pure l'intera scienza sino ad oggi, crolla come un castello di carte quando si scopre che la gravità non è quello che si è sin qui sostenuto.

La teoria della relatività non l'ha sviluppata Einstein, ma la moglie.

Upon closer inspection, you will find that his major contributions were his use of his influence to obtain President Roosevelt’s support for the bomb and he was the one personally responsible for bringing the major Communist atomic spy Klaus Fuchs into the Program. The Russians know nothing about the atomic bomb until Fuchs brought it to their attention in 1942. ("Heisenberg’s War," p. 524).

Thanks to Fuchs, (and to a massive amount of Secret material illegally shipped through Lend-Lease) they were able to explode their own bomb in 1949. Einstein was a communist cell member with Fuchs. Fuchs was the top scientist on the Manhattan Project and he gave the atomic secrets to the Soviets. (Jordan, George Recey, "From Major Jordan’s Diaries," Harcourt, Brace and Co., New York, 1952.)

His autobiography says "In my work participated a Serbian student Mileva Maric who I married later." She had an illegitimate daughter in 1902, which they gave up for adoption. They got married in 1903, separated in 1912 and divorced in 1919. This is when Einstein married his cousin Elsa. The original manuscript of the "The Theory of Relativity" submitted for publication had Maric’s name on it as co-author. For more proof, see the article "Theory of Relativity - Who is its Real Author?" by Dr. Rastko Maglic and J. W. McGinnis, President, International Tesla Society, in the Jul/Aug 1994 issue of "Extraordinary Science" magazine, which contains references for further documentation.

Einstein was a hoax and fraud saddled on the scientific community to prevent them from learning too much and to promote Jews as being superior, sort of Nazism in reverse.

Einstein’s famous equation "E=MC2" is WRONG, or at best only partially correct.
His definition of energy is WRONG
His definition of mass is WRONG
C is defined as the top speed possible for anything
Then it is squared, which would be even faster and thus contradicts the definition
Light is described as a constant, which is WRONG as defined
In a higher understanding, light does not move, our perception of the speed of
light is WRONG
Those who REALLY understand, and who can prove it by creating matter out of "nothing" for instance, say that the original WHITE LIGHT is invisible and still. Read books by Walter Russell for more information.

Einstein was a Zionist with membership in at least 16 Communist front organizations such as Friends of the Soviet. Einstein was head of the Jewish Black Book Committee, which was listed as a Communist front in the 1947 House Un-American Activities Committee Report. The correct science being discovered and revealed by such as Nikola Tesla, Walter Russell, Tom Bearden, Andrija Puharich, etc., was suppressed to prevent humanity from achieving energy independence (and thus political and military independence) from the Rockefeller / Rothschild oil/nuclear energy barons. This same technology leads to understanding of good health, and thus independence from the drug/medical crowd, who happen to be the same oil crowd crooks.



Dopo un'attenta analisi, scoprirete che i suoi maggiori contributi furono il suo uso della sua influenza per ottenere il sostegno del presidente Roosevelt per la bomba e fu lui personalmente il responsabile di portare nel programma la grande spia atomica comunista Klaus Fuchs. I russi non sapevano nulla della bomba atomica finché Fuchs non lo portò alla loro attenzione nel 1942. ("La guerra di Heisenberg", 524).

Grazie a Fuchs (e ad una grande quantità di materiale segreto spedito illegalmente tramite Lend-Lease) furono in grado di far esplodere la propria bomba nel 1949. Einstein era un membro di una cellula comunista con Fuchs. Fuchs era il massimo scienziato del Progetto Manhattan e diede i segreti atomici ai sovietici. (Jordan, George Recey, "Da Major Jordan's Diaries", Harcourt, Brace and Co., New York, 1952.)

La sua autobiografia dice: "Nel mio lavoro ha preso parte una studentessa serba, Mileva Maric, che ho sposato in seguito". Ha avuto una figlia illegittima nel 1902, cui hanno rinunciato per darla in adozione. Si sposarono nel 1903, separati nel 1912 e divorziati nel 1919. Fu allora che Einstein sposò sua cugina Elsa. Il manoscritto originale di "The Theory of Relativity" presentato per la pubblicazione, aveva il nome di Maric come coautore. Per ulteriori prove, vedere l'articolo "Teoria della relatività - Chi è il suo vero autore?" dal Dr. Rastko Maglic e J. W. McGinnis, Presidente della International Tesla Society, nel numero di luglio / agosto 1994 della rivista "Extraordinary Science", che contiene riferimenti per ulteriore documentazione.

Einstein era un imbroglio ed una frode addossati alla comunità scientifica per impedire loro di imparare troppo e per promuovere gli ebrei come superiori, una specie di nazismo al contrario.

La famosa equazione di Einstein "E = MC2" è SBAGLIATA, o nella migliore delle ipotesi solo parzialmente corretta.
La sua definizione di energia è SBAGLIATA
La sua definizione di massa è SBAGLIATA
C è definito come la velocità massima possibile per qualsiasi cosa
Quindi è posta al quadrato, che sarebbe ancora più veloce e quindi contraddice la definizione.
La luce è descritta come una costante, che è SBAGLIATO come definito
In una superiore accezione, la luce non si muove, la nostra percezione della velocità di
la luce è SBAGLIATA
Coloro che REALMENTE capiscono e che possono provarlo creando ad esempio materia dal "niente", dicono che la LUCE BIANCA originale è invisibile e ferma. Leggete i libri di Walter Russell per ulteriori informazioni.

Einstein era un sionista con l'appartenenza ad almeno 16 organizzazioni di facciata comunista come Friends of the Soviet. Einstein era a capo del Jewish Book Committee ebraico, che era elencato come un fronte comunista nel Rapporto del Comitato delle attività antiamericane del 1947. La scienza corretta scoperta e rivelata da Nikola Tesla, Walter Russell, Tom Bearden, Andrija Puharich, ecc., è stata soppressa per impedire all'umanità di raggiungere l'indipendenza energetica (e quindi l'indipendenza politica e militare) dal petrolio / nucleare dei Rockefeller / Rothschild baroni dell'energia. Questa stessa tecnologia porta al conoscere cosa avere buona salute, e quindi all'indipendenza dalla folla di droghe / medici, che capita che siano gli stessi truffatori della folla del petrolio.


C'è ancora da aggiungere, sempre citando i Phoenix Journals, che quando gli americani raggiunsero, dopo la conquista di Berlino, i laboratori segreti tedeschi dove sviluppavano la boma atomica, trovarono, oltre a uranio e plutonio pronti per l'uso, anche almeno una bomba già fatta. Era tedesca la bomba di Hiroshima, Einstein non aveva in realtà fatto nulla al riguardo e neanche gli altri scienziati. In seguito, poi fecero tutti gli esperimenti che sappiamo, ma grazie agli studi dei tedeschi.

“When Field Marshall Erhard Milch visited the Gottow laboratories in 1945 where atomic research was being carried out, he asked Heisenberg,
"How big would a bomb have to be in order to destroy New York or London?"
Heisenberg replied: "About as big as a pineapple, and we will have a basketful for the Fuhrer by Christmas...!"

“Quando il Marshall Field Erhard Milch ha visitato i laboratori a Gottow, laboratori dove nel 1945  sono state svolte le ricerche atomiche, ha chiesto a Heisenberg,
"Come sarebbe grande una bomba per distruggere New York o Londra?"
Heisenberg ha risposto:
"Grande come un ananas, e ne avremo un canestro per il Fuhrer da Natale ...!"



Lo spazio


Userò le parole agglomerato e grumo, non sono granché, ma non ne ce ne sono di migliori, chiederemo all'accademia dei Lincei di coniarcene due più consone.

Sino ad ora si è sempre considerato lo spazio dell'universo come vuoto, cioè là non esiste nulla, non esiste materia di nessun tipo, salvo della polvere cosmica qua e là.
Ma c'è il problema della luce, e delle onde radio, come fanno a propagarsi nel vuoto? Se sono onde occorre un mezzo in cui transitare, per la luce si è perciò formulata una teoria secondo cui esisterebbe un corpuscolo, il fotone, che corre nello spazio e trasporta l'informazione luminosa. Ma e per il calore e le onde radio?  Non sono forse anche queste delle radiazioni?

Lo spazio deve quindi avere, tra l'altro, la proprietà di permettere ad una radiazione di transitare attraverso di esso. Le riflessioni che verranno proposte di seguito non sono ovviamente l'esatta struttura scientifica, ma una rappresentazione pensata in modo da trasmette anche ai non addetti ai lavori come gli scienziati, un'idea di come sono davvero le cose, secondo gli insegnamento che ci sono arrivati di recente. A noi tutti, disponibili per tutti.

Immaginiamo di avere delle minutissime cariche, sempre positive, ma orientate fisicamente in tutte le direzioni possibili, queste cariche sono infinitamente piccole e in quantità infinita. Se con un ipotetico strumento io misuro il valore di carica in un punto qualunque di questo agglomerato, troverò sempre il valore di zero, in quanto tutti i valori delle singole piccolissime unità si sommano algebricamente, ed essendo rivolte in tutte le direzioni, la sommatoria sarà zero. Zero non vuol dire perciò nessuna carica, ma un numero enorme di cariche in tutte le direzioni, per cui la cui risultante complessiva è, appunto, zero. (Concetto da cui deriva il così detto “Punto zero”).

Immaginiamo quindi di prendere una manciata o grumo di questo agglomerato e di buttarlo da qualche parte. Il grumo di cariche preso inizia a muoversi verso una direzione ed imprime nell'agglomerato in cui giace, giacché è stato prelevato da lì, una pressione corrispondente alla direzione che ha preso. Ha prodotto una tensione nell'agglomerato, che reagisce quindi spingendo indietro il grumo nella direzione opposta. Il grumo quindi torna indietro e va dall'altra parte, e ricomincia la reazione dal lato opposto. Dopo un certo tempo il grumo di partenza si trova ad oscillare attorno al punto centrale, da cui l'abbiamo buttato all'inizio, e percorre tutte le direzioni possibili creando l'immagine di una sfera.

Se la velocità di oscillazione è enorme, diciamo la velocità della luce, questa sfera acquista una realtà solida, in confronto ad una percezione infinitamente più lenta.
In realtà il discorso è più complesso in quanto il confinamento dell'atomo è a forma cubica e le proprietà dei diversi atomi derivano dall'equilibrio delle forze di confinamento, tra la forma cubica dello spazio in quiete e il vortice interno in risonanza.

La velocità della luce è tipica della composizione dell'agglomerato che stiamo esaminando. E' tipica dell'universo in cui siamo immersi, ma non è tipica in tutti gli universi possibili, esistono altri agglomerati con altre velocità intrinseche e coesistono nello spazio cosmico con il nostro universo.


E così abbiamo creato un atomo. A seconda della quantità nel grumo di cariche che abbiamo utilizzato all'inizio, otterremo un atomo più o meno grande. Il movimento iniziale, che ha spinto il grumo ad oscillare, ha impresso una energia, che continua a fare oscillare questo grumo sino a quando essa stessa si esaurisce, ed il grumo alla fine rientra nell'agglomerato di partenza dileguandosi tra le altre cariche, pronto a ri-iniziare un nuovo ciclo se avviene una nuova spinta. La perdita di energia è piccolissima, l'agglomerato non presenta quasi attrito, ma un poco sì, il movimento di oscillazione non è eterno, ad un certo momento l'energia termina.

La materia non cambia la propria natura, è sempre costituita di una parte dell'agglomerato, e vive sino a che esiste l'energia di partenza e si dissolve alla fine di questa. E questo vale per tutti i tipi atomi, non sono solo i trans-uranici a decadere.


Quando abbiamo afferrato un grumo di agglomerato e gli abbiamo fornito una spinta, abbiamo in pratica creato una zona dell'agglomerato dove ci sono meno cariche, poiché ne abbiamo spinte una parte verso una qualche direzione, quindi si verifica una depressione, una mancanza di valori, lì dove abbiamo dato inizio alla risonanza, dove abbiamo formato un atomo. Questa depressione è un vettore che si irradia tutto attorno, con il desiderio di attirare altre zone limitrofe per colmare la propria diminuzione di agglomerato, dato che una parte di questo si è messa a ruotare tutto intorno.

Ecco quindi che si è manifestata la forza di gravità, che dipende direttamente dalla esistenza dell'atomo e che vale tanto più quanto più l'atomo è massiccio.

La forza di gravità si irradia in modo radiale, se due atomi sono ad una certa distanza, questa forza agisce come un cono di attrazione con un angolo ristretto, man mano che gli atomi si avvicinano, il cono si allarga e, quindi, la forza di attrazione aumenta, ecco allora che scopriamo che questa forza è in realtà una accelerazione, cresce in modo non lineare man mano che i corpi si avvicinano. Quando vi sono più atomi adiacenti le singole forze si sommano per generarne una più grande, e, via via, sino ad essere l'origine  della gravità dei pianeti.

Tuttavia una parte dei “raggi”, le componenti radiali che si dipartono dall'atomo, se incontrano un altro atomo, ne vengono respinte dal guscio esterno, rimbalzano indietro e perciò la depressione diventa una pressione che si rivolge contro l'atomo emittente. Così si forma una seconda forza, di repulsione, ciascun atomo reagisce verso quelli attorno con questa componente di repulsione di gravità, non più generica in ogni direzione, ma rivolta soltanto verso gli atomi adiacenti.

Questo vuol dire che il peso della materia è determinato dall'equilibrio tra la forza di gravità di attrazione che avvicina gli atomi e la forza di gravità di repulsione che li respinge. Così è anche per i pianeti, le orbite sono determinate dall'equilibrio di queste due forze, non dalla gravità e dal momento di inerzia. Vi sono altre forze che agiscono, la più importante è l'energia trasportata dalla radiazione di calore, che, essendo di una particolare lunghezza d'onda, interagisce con la struttura della materia alterando l'interferenza sull'agglomerato, per esempio se questa energia è grande si annulla la forza di gravità ed il materiale solido o liquido evapora perdendo il peso.

Non stiamo qui ad approfondire le peculiarità dei singoli elementi della materia, ricordo solo che gli elementi hanno proprietà diverse, in particolare alcuni, metalli per lo più, sono in grado di trasportare l'energia elettrica ed altri, invece, la bloccano e sono gli isolanti ed altri ancora presentano proprietà particolari, come il ferro, dette magnetiche.

Vediamo cosa succede nei i metalli: gli atomi di questi elementi, se sono investiti da corrente elettrica, cioè da cariche elettriche con un potenziale (una velocità propria), reagiscono formando attorno a sé una pressione contro l'agglomerato che li circonda, in quanto non sono in grado di ospitare la carica in arrivo. Quindi trasformano la carica elettrica, che è della stessa natura che costituisce l'atomo stesso, in una fascia di pressione che viene ad avvolgere l'atomo. Se vi sono atomi vicini, la fascia si dispone attorno a tutti gli atomi, poiché ciascuno reagisce alla pressione formata nell'agglomerato che lo viene ad investire, con una contro-pressione verso la direzione opposta in modo simile alla formazione della forza di repulsione di gravità.

Questo è ciò che viene definito il campo magnetico, ma non è altro che lo stesso fenomeno della gravità, la differenza è che questo è un campo di pressione, e l'altro era di depressione più repulsione, questo è un guscio attorno all'atomo, l'altro è radiale e si diparte dall'atomo verso l'esterno.

L'orientamento del campo fornisce l'apparente polarità dei campi magnetici, e dipende dalla direzione da cui proviene la corrente elettrica nel conduttore, perciò non esiste un campo magnetico positivo ed uno negativo, ma solo un campo che va in una direzione od in un'altra. Il termine magnetico, poi, ora deve essere sostituito con elettrico, in quanto il campo di pressione nell'agglomerato è causato in modo diretto dalla trasformazione della carica elettrica in pressione ad opera dell'atomo di un elemento conduttore.

E siamo arrivati a definire, perciò il campo unificato. L'atomo è fatto della stessa sostanza che permette la gravità ed il campo magnetico di manifestarsi.

La gravità è della stessa natura del magnetismo, cambia soltanto il valore e la direzione dei vettori, uno è radiale, l'altro è sferico e sono entrambi positivi, l'uno verso l'interno o l'esterno dell'atomo e l'altro attorno all'atomo.

Per il momento ci fermiamo, in un prossimo lavoro presenteremo come interagiscono gli atomi per formare la materia, come si originano le orbite dei pianeti, come si formano e si propagano le onde radio e le altre radiazioni, come funzionano i trasformatori elettrici e la reale portata delle invenzioni di Tesla, come agiscono gli elementi isolanti e quelli ferromagnetici e le implicazioni che permetteranno di ottenere la “free energy”.

Se qualche lettore appassionato di matematica vuole scrivere una relazione che definisca la proprietà dello spazio che circonda l'atomo, come descritto sopra, farebbe ciò che non è riuscito ad Einstein, in tutta la sua vita.
Ma, ora, in base a quanto detto sopra, non è una cosa difficile, vero? Non solo, il lettore attento avrà di certo riconosciuto che con questo modello non esiste più l'annosa dicotomia tra la concezione relativistica e quella quantistica della materia e dello spazio. E' evidente che non esprimendo la materia come un insieme di particelle, ma come soltanto un'energia, la base, il supporto di questa siano appunto i “quanti”. (Per ciò che riguarda il tempo invito il lettore ad esaminare altri mie saggi.)

Certamente occorre inserire i valori variabili, come il contenuto di energia dei vari tipi di atomi, il valore che assumono le due componenti della forza di gravità, il valore dell'apporto di energie esterne come il calore, ecc. Non si può certo scrivere l'equazione della materia e delle inferenze con le altre materie accanto, si sconfina nella fisica e nella chimica. Ma un modello generale, di riferimento può essere scritto. Qualcosa come la famosa formula di Einstein che seppure errata, una idea la dà di quale sia la fonte di ogni energia.

Vorrei qui spendere qualche parola sulla teoria della relatività. Senza entrare a dibattere sulle astruse formule matematiche, lavoro che hanno oggi fatto diversi studiosi e ne hanno trovato gli errori, (intanto affermo con decisione che la matematica NON dimostra, ma DESCRIVE. Se le impostazioni sono errate anche il risultato è errato, pure che l'algoritmo sia risolto correttamente).

Lo spazio non è curvo. Se definiamo che un oggetto ha una proprietà, la curvatura, è necessario affiancare all'affermazione anche il riferimento. Quindi lo spazio è curvo rispetto a cosa? Non esiste nulla di assoluto, se non l'esistenza stessa dello spazio e che quindi per sua natura non ha nessun punto di riferimento. Poi le equazioni di Maxwell descrivono il comportamento dei campi magnetici come sono stati osservati a quel tempo, non certo la loro totalità, come è facile verificare oggi, e le equazioni di Lorentz che sono state inglobate nella teoria riguardano il rapporto tra due entità preso singolarmente, non come fa Einstein che assume come valore la somma delle direzioni in avanti ed indietro, e per farlo annulla il segno e considera solo il modulo.

Inoltre assume, come tutti al suo tempo ed ancora oggi, che la velocità della luce sia una costante e non sia raggiungibile. Allora perché viene detto che la luce sia delle particelle, i fotoni? Per questi è ammesso, secondo la definizione stessa, che viaggino alla velocità della luce? Ed inoltre, come per il concetto di curvatura, la velocità è relativa a cosa? Visto che si parla di relatività, è necessario chiarire quale sia l'assoluto di riferimento, e non dichiarare che l'assoluto è il termine stesso di paragone. In ogni caso tale velocità NON è un assoluto, per varie ragioni, quindi rimando il lettore ad altri miei saggi.

Gli esperimenti che sono stati fatti per dimostrare la teoria della relatività sono stati preparati in funzione dei risultati voluti ed erano organizzati per degli specifici aspetti, quindi non sono validi. Nel moderno impiego dei satelliti che realizzano il GPS si riscontra che le cose non vanno secondo quella teoria. D'altra parte se i fatidici due fratelli gemelli A e B, di cui uno si allontana dalla Terra, mentre A rimane fermo e B viaggia, il tempo di B dovrebbe contrarsi. Ma dal punto di vista di B è A che si allontana, quindi dovrebbe contrarsi il tempo di A. Non esiste un riferimento assoluto, vuol dire che il tempo si contrae sia per A che B?

In fondo Einstein si sforzava sopratutto di esporre i concetti della scienza in modo comprensibile a tutti e, moralmente, forse la sua azione di spionaggio è stato un bene per l'umanità, contribuendo ad installare un equilibrio del terrore, terrore sì, ma poco, equilibrio invece molto.














 
 
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